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La F.I.S.A.S.C.A.T. è la Federazione di categoria della Cisl che rappresenta i lavoratori e le lavoratrici dei settori del Terziario, Turismo e Servizi, per i quali stipula i contratti collettivi nazionali, aziendali e territoriali.

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UNI GLOBAL UNION, LA FIST CISL AL V CONGRESSO MONDIALE DEL SINDACATO INTERNAZIONALE DEL TERZIARIO E DEI SERVIZI. MAKING IT HAPPEN LO SLOGAN DELLA KERMESSE

RAINERI: «RENDIAMO POSSIBILE LO SVILUPPO DI UNA CONTRATTAZIONE CHE SAPPIA AFFRONTARE LE SFIDE GLOBALI DELL’INVECCHAIMENTO DEMOGRAFICO E DELL’INNOVAZIONE TECNOLOGICA» Roma, 19 giugno 2018 - «Anche il sindacato internazionale dovrà essere capace di affrontare le sfide del terzo millennio, ossia l’invecchiamento demografico e l’innovazione tecnologica, fenomeni che avranno ripercussioni sociali, sui livelli occupazionali e sulla qualità dell’impiego» così il segretario generale della Fist Cisl Pierangelo Raineri ha esordito nel corso del suo intervento al V Congresso mondiale di Uni Global Union, il sindacato internazionale del terziario e dei servizi, in corso a Liverpool, in Inghilterra, per concludersi domani 20 giugno con l’elezione dei nuovi organi esecutivi e della presidenza. Making It Happen lo slogan della kermesse che registra la partecipazione di circa 2mila delegati e rappresentanti sindacali provenienti da oltre 50 Paesi del mondo, dove Uni Global Union ha più di 20milioni di aderenti. «Attraverso la contrattazione a tutti livelli dovremo rendere possibile la costruzione di un sistema di long term care e di home care in grado di assicurare a chi lavora l’accesso alle cure e all’assistenza nella fase della vecchiaia» ha aggiunto Raineri evidenziando che «l’invecchiamento demografico avrà ripercussioni anche sui livelli di produttività che inevitabilmente rallenteranno». «Il rallentamento della produttività potrà essere compensato solo attraverso l’automazione che avrà dunque un ruolo crescente anche nei settori in espansione in tutto il mondo del terziario e dei servizi, in una assoluta liberalizzazione dei mercati nell’era digitale» ha poi sottolineato il sindacalista. «La contrattazione, che avrà il compito di governare l’innovazione delle figure professionali, dovrà sempre più definire formule di flessibilità contrattata per una organizzazione del lavoro che avvenga nel rispetto dei tempi di vita, in regimi orari concordati con le rappresentanze dei lavoratori» ha suggerito Raineri. «Il sindacato globale dovrà anche confrontarsi con i nuovi scenari economico finanziari della Blockchain, dettati dall’utilizzo della moneta virtuale, con il turbo-capitalismo che continuerà ad essere il principale responsabile dei forti squilibri sociali con l’arretramento dei diritti di fronte al profitto» ha affondato il sindacalista che ha infine richiamato «al senso di responsabilità sociale delle imprese» invocando «un big deal, un grande patto delle popolazioni, con la distribuzione di posti di lavoro e una retribuzione che garantisca la dignità della persona».


NATUZZI, ESUBERI SCONGIURATI. SINDACATI SODDISFATTI: PRIMO OBIETTIVO RAGGIUNTO

Roma, 19 giugno 2018 - Sindacati soddisfatti dopo l’incontro di ieri al Mise della cabina di regia sulla Natuzzi, alla presenza dei vertici dell’azienda, delle categorie nazionali delle costruzioni e del commercio Cgil Cisl Uil, dei ministeri dello Sviluppo economico e del Lavoro, delle regioni Puglia e Basilicata, di 2 parlamentari del Movimento 5 Stelle. Sbloccata la vertenza con la presentazione da parte dell’azienda di un piano industriale ad esuberi zero, “un grande passo in avanti e primo obiettivo raggiunto per i sindacati ed i lavoratori”, spiegano in una nota Feneal Filca Fillea e Filcams Fisascat Uiltucs, che proseguono: “l’azienda ha presentato una proposta che risponde positivamente alle nostre richieste di completare gli investimenti per rendere competitivi gli stabilimenti italiani ed evitare licenziamenti, reinternalizzando e diversificando le produzioni di tutta la filiera con la creazione di una nuova fabbrica del legno e della gomma.” La rimodulazione del piano presentato dall’azienda prevede l’occupazione a tempo pieno per 1050 lavoratori negli stabilimenti attivi del gruppo, mentre per 550 si avvia un percorso di riqualificazione finalizzato all’inserimento nel nuovo stabilimento – che verrà realizzato entro 24 mesi – in cui si produrranno fusti semilavorati e gomma. Per i sindacati ora “è necessario uno strumento idoneo ad accompagnare questo piano, in particolare per permettere la realizzazione del nuovo stabilimento e avviare la riqualificazione professionale dei lavoratori che saranno destinati nella nuova unità produttiva. Sarà indispensabile – proseguono – il supporto delle regioni per cofinanziare i programmi di riqualificazione professionale e per velocizzare le pratiche burocratiche utili alla realizzazione del nuovo stabilimento.” E proprio il tema del coinvolgimento delle regioni sarà oggi oggetto di un un incontro fissato nel territorio con le istituzioni locali e l’azienda per condividere il piano industriale e le misure per la riconversione professionale. Previste infine nei prossimi giorni le assemblee in tutti i siti produttivi per informare i lavoratori e per una valutazione complessiva dell’accordo, poi il 28 giugno nuovo incontro della cabina di regia.


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