LAVORO DIPENDENTE
fisascat

La FISASCAT è la Federazione di categoria della Cisl che rappresenta i lavoratori e le lavoratrici dei settori del Terziario, Turismo e Servizi, per i quali stipula i contratti collettivi nazionali, aziendali e territoriali.



Quadri e Manager del Terziario AQuMT
Agenti e Rappresentanti di Commercio
LAVORO SOMMINISTRATO E AUTONOMO
felsa

La FeLSA è la Federazione dei Lavoratori Somministrati Autonomi ed Atipici che rappresenta insieme un progetto e una sfida, aggregare i lavoratori nei luoghi di lavoro, offrendo identità sindacale e professionale, tutele contrattuali e servizi.


Somministrati
Atipici/Parasubordinati
Lavoro autonomo
ULTIME NEWS
  • CASINÒ CAMPIONE D’ITALIA  CEOTTO: «AUSPICHIAMO IMMINENTE CONVOCAZIONE DA PARTE DEL COMMISSARIO STRAORDINARIO. SI LAVORI PER RIAPERTURA CASA DA GIOCO» Roma, 20 marzo 2019 - «È incredibile che le Istituzioni continuino ad essere insensibili nei confronti di una comunità, quella di Campione d’Italia, che si sta sciogliendo per mancanza di sussistenza, e che le stesse Istituzioni siano sorde alla chiamata di lavoratori e cittadini italiani che oggi non sono più in grado di mantenere una vita dignitosa» così il segretario nazionale della Fisascat Cisl Mirco Ceotto ha commentato l’esito dell’incontro odierno tra il Prefetto di Como Ignazio Coccia, le confederazioni Cgil, Cisl E Uil comasche e le federazioni di categoria rappresentanti i lavoratori del Casinò di Campione Fisascat, Uilcom, Slc, Ugl Terziario, Snalc Cisal e Libersind Confsal, per discutere le problematiche connesse alla chiusura del casinò e alle conseguenze per i lavoratori e l’intera comunità Campionese. Il sindacalista ha sollecitato «l’imminente convocazione da parte del Commissario Straordinario della Casa da Gioco di Campione D’Italia Maurizio Bruschi, persona di lunga esperienza al ministero dell’Interno, che confidiamo possa valutare insieme ai sindacati le condizioni per giungere alla riapertura del Casinò, unica fonte di sussistenza per gli oltre 500 lavoratori impiegati». «Siamo convinti che se la politica farà la sua doverosa parte la casa da gioco potrà avere ancora una vita e un futuro, così come tutti i lavoratori delle imprese di Campione d’Italia» ha aggiunto il sindacalista sottolineando che «lo scenario che dovrà affrontare il Commissario Straordinario è quello della recente sentenza della Corte d’Appello che ha aumentato l’incertezza annullando la sentenza di primo grado che dichiarava fallita la Società Casino di Campione, rimettendo in discussione l’intero iter giudiziario». Anche il Prefetto di Como Ignazio Coccia ha intanto comunicato la disponibilità al confronto con le Parti Sociali, ribadendo ai sindacati «il concreto passo avanti che può rappresentare la nomina di Bruschi come Commissario», rimarcando «il ruolo centrale che continueranno ad avere i competenti dicasteri dell’Interno, del Lavoro e delle Finanze ai quali continuerà a raffigurare la drammatica realtà che sta vivendo la comunità Campionese in questi mesi».
  • METRO ITALIA, SI ALLUNGANO LE DISTANZE AL TAVOLO PER IL NUOVO INTEGRATIVO Roma, 15 marzo 2019 - Si allungano le distanze al tavolo tra i sindacati e la direzione aziendale di Metro Italia per il nuovo integrativo applicato ai circa 4mila dipendenti dei 48 punti vendita del gruppo del Cash&Carry. La proroga della validità per due mesi non è servita a sciogliere i nodi del negoziato. Sul lavoro domenicale e festivo i sindacati, che hanno deciso di proseguire con lo stato di agitazione, giudicano del tutto insufficienti le proposte avanzate dall'azienda, rimarcando che la proposta di unificare la maggiorazione per il lavoro domenicale al 60% comporterebbe un vantaggio per l'azienda e un danno economico per lavoratori. Categoricamente esclusa anche la proposta aziendale di portare il numero minimo di domeniche a 14, per di più rendendole esigibili anche in mancanza di accordo sindacale a livello di punto vendita. Respinta, sull’organizzazione del lavoro, la programmazione oraria di 38 ore settimanali per tutti i dipendenti. Le tre sigle stigmatizzano poi l’introduzione dell’orario spezzato con il superamento del turno unico e continuato di 6 ore o 6 ore e 20 minuti giornaliere. Il confronto è aggiornato al 20.
  • CONTRATTO INDUSTRIA TURISTICA, AL VIA LE TRATTATIVE CON LE ASSOCIAZIONI DI CONFINDUSTRIA Roma, 15 marzo 2019 - Hanno preso il via le trattative tra i sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e UIltucs e le associazioni di Confindustria Aica e Federturismo per il rinnovo del contratto nazionale dell’Industria Turistica il 31 gennaio 2018. Le due associazioni imprenditoriali hanno affermato come il settore abbia finalmente superato la crisi che ha condizionato gran parte della scorsa tornata contrattuale, ma come anche il mercato attuale continui ad essere fortemente condizionato da fattori che impediscono andamenti stabili e buone prospettive a medio e lungo termine. La crescita esponenziale del mercato turistico globale infatti viene solo parzialmente intercettata dalla ricettività italiana che sconta ancora storiche criticità quali un pesante deficit infrastrutturale, e una domanda fortemente vincolata dalla stagionalità. Sull'immediato futuro pesa il rischio di un innalzamento del prezzo dell'iva e la situazione economica recessiva del paese. I sindacati hanno illustrato i contenuti della piattaforma rivendicativa che punta essenzialmente ad affrontare le sfide della digitalizzazione e dello sviluppo delle nuove tecnologie che sempre più prendono piede nel settore dell'ospitalità. Per i sindacati formazione e aggiornamento professionale costanti, una bilateralità più efficace, nuove regole nei percorsi di esternalizzazione, dovranno concorrere a qualificare il lavoro. La trattativa, secondo Filcams Fisascat e Uiltucs dovrà essere l'occasione per trasmettere un messaggio forte al Governo sulla importanza del ruolo della contrattazione come autorità salariale e normativa autonoma e alternativa rispetto ai paventati interventi legislativi in materia di salario minimo. Il confronto proseguirà il 6 maggio a Milano.
  • LAVORO E INVESTIMENTI, AL VIA IL CONFRONTO GOVERNO SINDACATI. CGIL CISL UIL CONTRARI ALL’INTRODUZIONE DEL SALARIO MINIMO DI LEGGE Roma, 15 marzo 2018 - Lavoro, rilanciare l’occupazione e gli investimenti per dare un futuro al Paese. Questo, l’obiettivo dell’incontro tra i sindacati confederali Cgil Cisl Uil e il ministro del lavoro Di Maio I sindacati hanno espresso soddisfazione per la scelta dell'esecutivo di avviare tavoli di confronto, che si svilupperanno sia in sede tecnica che in sede politica a Palazzo Chigi. Il confronto proseguirà nelle prossime settimane su sblocca-cantieri, decreto crescita e sviluppo. previdenza e politiche attive del lavoro e, infine, rappresentanza e salario minimo, tema anche al centro delle audizioni in Commissione Lavoro del Senato. I sindacati hanno chiesto anche di affrontare la questione della legge sulle esternalizzazioni delle municipalizzate, fisco, autonomia differenziata e la questione del Mezzogiorno. Una discussione è prevista anche sulla normativa dei rider. L’ipotesi di fissare per legge un salario minimo, uguale per tutti, non convince sindacati e imprese che respingono il principio di una legge che entra nel campo della contrattazione. Cgil, Cisl e Uil si dicono fortemente preoccupate da probabili effetti collaterali pericolosi. E puntano il dito sulla proliferazione dei contratti pirata ”poco e per nulla rappresentativi”; e ancora il provvedimento spiazzerebbe la contrattazione comportando per le aziende nessun altro obbligo che l’applicazione della paga di legge.. Per la leader della Cisl Annamaria Furlan «i minimi tabellari dei contratti nazionali, che coprono circa il 90% dei lavoratori, sono da estendere al rimanente 10%». In Commissione al Senato l’Istat ha sostenuto che l’introduzione del salario minimo rischierebbe di essere un incentivo per il sommerso; e comporterebbe un aggravio di costi per circa 1,5 milioni di imprese. Per il segretario nazionale della Fisascat Cisl Davide Guarini, la conseguenza dell’introduzione di un salario minimo sarebbe «una fuga dal contratto nazionale di lavoro il quale non si limita solo a fissare solo i minimi di retribuzione ma integra il trattamento economico del lavoratore con molte altre voci riferite per esempio al welfare dell’assistenza sanitaria integrativa e della previdenza complementare». «Nel commercio, turismo e servizi – ha sottolineato il sindacalista - oltre l’85% dei lavoratori è coperto dalla contrattazione collettiva e il nostro impegno deve essere profuso per quel restante 15% che rimane fuori da ogni regola contrattuale. Ribadiamo la valutazione assolutamente negativa del provvedimento che rischia inficiare sulla contrattazione collettiva stipulata dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative facendo venire a meno l’importante ruolo della rappresentanza» ha aggiunto il sindacalista evidenziando anche «il pericolo di innesto del meccanismo di dumping a sfavore di chi applica integralmente i contratti leader, viziando in tal modo il contesto economico e produttivo».
  • EUROSPIN DISPONIBILE A SOTTOSCRIVERE IL PROTOCOLLO SULLE RELAZIONI SINDACALI Roma, 13 marzo 2019 - Eurospin, prosegue anche nel 2018 il trend di crescita e sviluppo della catena italiana leader nel settore discount. La direzione aziendale ha comunicato ai sindacati l’apertura di 30 nuove sedi nel 2019 e ha confermato la disponibilità ad uno specifico incontro sui diritti di informazione come anche sulla proposta sindacale di definire un protocollo in tema di relazioni sindacali da declinare sia a livello locale che a livello decentrato con specifico approfondimento sulle problematiche connesse all’organizzazione e all’orario di lavoro. Il tavolo è aggiornato al 25 marzo e al 18 aprile.
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