LAVORO DIPENDENTE
fisascat

La FISASCAT è la Federazione di categoria della Cisl che rappresenta i lavoratori e le lavoratrici dei settori del Terziario, Turismo e Servizi, per i quali stipula i contratti collettivi nazionali, aziendali e territoriali.



Quadri e Manager del Terziario AQuMT
Agenti e Rappresentanti di Commercio
LAVORO SOMMINISTRATO E AUTONOMO
felsa

La FeLSA è la Federazione dei Lavoratori Somministrati Autonomi ed Atipici che rappresenta insieme un progetto e una sfida, aggregare i lavoratori nei luoghi di lavoro, offrendo identità sindacale e professionale, tutele contrattuali e servizi.


Somministrati
Atipici/Parasubordinati
Lavoro autonomo
ULTIME NEWS
  • Vigilanza privata e servizi fiduciari, è di nuovo sciopero il 1 e il 2 agosto. Posticipato al 6 settembre per i soli addetti alla vigilanza dei siti aeroportuali. Il 22 luglio a Roma l’attivo nazionale unitario delle strutture e dei delegati. Roma, 18 luglio 2019 – Incroceranno le braccia l’1 e il 2 agosto i 70mila addetti della vigilanza privata e dei servizi fiduciari in attesa del nuovo contratto nazionale del settore scaduto nel 2015. Per i soli addetti alla vigilanza dei siti aeroportuali lo sciopero è differito per l’intero turno del 6 settembre. La mobilitazione è stata indetta dai sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e UIltucs per sollecitare un avanzamento dei negoziati, allo stato al palo nonostante le proteste degli ultimi mesi e le sollecitazioni alle associazioni imprenditoriali di settore Univ, Anivip, Assiv e delle imprese cooperative Legacoop Produzione e Servizi, Confcooperative Federlavoro e Servizi e Agci Servizi sul necessario rinnovo contrattuale nel comparto dei servizi in appalto particolarmente esposto al dumping contrattuale. Il negoziato avviato ormai da più di 3 anni non ha ancora sciolto i nodi in ordine a incremento salariale, cambio di appalto, bilateralità, contrattazione di secondo livello, classificazione del personale e salute e sicurezza, temi sui quali i sindacati hanno presentato una concreta proposta di riforma. Ulteriori distanze si sono registrate negli ultimi incontri sul tema dell’orario di lavoro. I sindacati hanno respinto fermamente le proposte articolate dalle imprese volte per lo più alla definizione di un sistema orario flessibile, privo di regole, ad appannaggio esclusivo imprenditoriale. I sindacati si sono comunque resi disponibili a trattare ed a individuare la flessibilità contrattata per i servizi di sicurezza finalizzando l’intervento all‘omogeneità dell’orario di lavoro riferito ad una unica classificazione del personale. A nulla sono valsi i tentativi di raffreddamento; nonostante le distanze le parti torneranno al tavolo il 22 luglio mentre le associazioni imprenditoriali del settore hanno dichiarato l’indisponibilità per il tavolo già calendarizzato del 23 e 24 luglio. Il 22 luglio a Roma l’attivo nazionale unitario delle strutture e dei delegati farà il punto sullo stato delle trattative e sui dettagli della nuova mobilitazione.
  • Sanita' Pubblica: riconosciuta l’anzianità di servizio e accesso riservato ai concorsi per i lavoratori in somministrazione. Come ampiamente e da sempre sostenuto dalla Cisl Funzione Pubblica e dalla Felsa Cisl, ai fini del superamento del precariato nel settore, due recenti sentenze del Tribunale di Napoli hanno sancito il diritto dei lavoratori somministrati ad essere ammessi ai concorsi riservati banditi dalle Aziende...
  • Mercatone Uno: assordante il silenzio istituzionale, senza risposta le richieste dei sindacati sull'attivazione del tavolo di crisi. Il 24 luglio i lavoratori in presidio al Ministero dello Sviluppo Economico Roma, 18 luglio 2019 – Resta alta l’allerta dei sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs nella vertenza dei 1860 lavoratori dei 55 punti vendita ex Mercatone Uno che il 24 luglio prossimo torneranno a Roma con una nuova protesta sotto le finestre del ministero dello Sviluppo Economico. Son trascorse tre settimane dall’incontro con i nuovi Commissari Straordinari del Gruppo Mercatone, settimane scandite dal lento trascorrere del tempo in cui le tre sigle hanno sollecitato il ministero del Lavoro e il sottosegretario Claudio Durigon, oltre che le competenti direzioni dei Rapporti di Lavoro e delle Relazioni Industriali e degli Ammortizzatori Sociali, ad attivare il tavolo di crisi “per dare risposte alle lavoratrici ed ai lavoratori” recita il volantino unitario diffuso tra i lavoratori. I sindacati stigmatizzano i ritardi dell’intervento istituzionale sottolineando che in occasione dell’incontro sono state esplicitate “tutte le evidenti criticità dovute alla retrocessione dei lavoratori in Amministrazione Straordinaria alle condizioni contrattuali individuali che avevano maturato con la cessione a Shernon”. “Infatti, per salvaguardare i posti di lavoro - spiega la nota congiunta - i lavoratori avevano subito riduzione delle ore, di alcuni istituti contrattuali e di parte delle retribuzioni”. I sindacati hanno sollecitato in più riprese “con insistenza, di avviare un tavolo di confronto costante e trasparente sulle prospettive per i 1860 lavoratori e sullo specifico dell’emergenza reddituale” senza ricevere ad oggi nessuna risposta. “L’emergenza reddituale è già realtà concreta e quotidiana - stigmatizzano i sindacati - molti lavoratori, per effetto della riduzione contrattuale subita, a fronte dell’impegno disatteso da parte di Shernon a garantire l’occupazione, hanno importi di Cassa Integrazione che non superano i 200€”.Per le tre sigle “per quanto riguarda il futuro c’è poco tempo e la proroga dell’Amministrazione Straordinaria durerà ancora pochi mesi”. “E’ poco il tempo a disposizione per ricercare investitori che possano dare garanzia di continuità e di prospettive durature – concludono Filcams, Fisascat, Uiltucs evidenziando che “per tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori sarebbe inaccettabile replicare quanto è avvenuto con Shernon anche nel metodo utilizzato nel percorso di aggiudicazione”. Per la segretaria nazionale della Fisascat Cisl Aurora Blanca «al clamore mediatico dei primi giorni ad oggi si sono spenti i riflettori su una vertenza che coinvolge 1860 lavoratori percettori di un ammortizzatore sociale ai limiti della sostenibilità e al di sotto del reddito di cittadinanza». «I sei mesi previsi per la cessione dei negozi non sono un tempo congruo per un processo che richiede un impegno concreto di tutte le parti coinvolte e delle Istituzioni» ha affondato la sindacalista. «Le passerelle non servono a nessuno» ha stigmatizzato Blanca auspicando «una seria assunzione di responsabilità da parte di tutti, atto non solo doveroso, ma che denoterebbe quantomeno la volontà di risolvere una vertenza complicata che rischia di avere pesanti ripercussioni sociali, dove a farne le spese sono coloro i quali auspicano fiduciosi, ancor oggi, un intervento delle istituzioni». «Non sta a noi ricercare le responsabilità, sebbene appare evidente che possono essere ascrivibili, ma qualcuno deve fornire soluzioni atte a non veder dispersi i sacrifici, i soldi pubblici e a non svendere i locali. La situazione surreale che si è palesata griderebbe vendetta. Mercoledì – ha concluso la sindacalista - saremo in piazza per chiedere risposte, per poter fronteggiare l’emergenza e pianificare il futuro, chiedendo soluzioni durature in grado di sanare il mal tolto».
  • AlmaSpa: illegittimo il licenziamento intimato all’RSA della Felsa CISL Lazio La FeLSA CISL esprime la propria soddisfazione per la pronuncia del Tribunale Ordinario di Roma che ha dichiarato illegittimo il licenziamento intimato dalla Agenzia ALMA SPA nei confronti di un lavoratore che all’epoca dei fatti rivestiva il ruolo di RSA FeLSA. La FeLSA CISL aveva sin da subito...
  • Agenti e rappresentanti di commercio, su "quota 100" prima importante risposta dal Governo. Il Sottosegretario al lavoro Claudio Duringon annuncia l'emanazione di una apposita circolare Inps Roma, 18 luglio 2019 – Risoluzione in dirittura d’arrivo sulla questione posta dai sindacati di categoria Fnaarc, Fiarc, Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs Uil, Ugl e Usarci al ministero del Lavoro ed alle competenti Commissioni parlamentari in merito alle difficoltà operative di accesso anticipato al pensionamento con “quota 100” riscontrate da migliaia di agenti e rappresentati di commercio. E’ il Sottosegretario Claudio Durigon, in una nota di riscontro ai sindacati, ad annunciare “l’emanazione di una apposita circolare da parte dell’Inps” che dovrebbe dunque fornire chiarimenti e soluzioni al contrasto normativo. Nella missiva i sindacati sottolineavano che «sono molti gli agenti di commercio che si vedono penalizzati dal poter beneficiare del trattamento pensionistico introdotto quest’anno e che attendono una risposta» evidenziando che «la disciplina introdotta non ha tenuto conto delle specifiche modalità di svolgimento e cessazione dell’attività di intermediazione commerciale previste dalle norme di Legge e dagli Accordi Economici Collettivi che regolano il rapporto d’agenzia». Le organizzazioni sindacali di categoria degli agenti e rappresentanti di commercio hanno acceso i riflettori sulle contraddizioni fra le nuove norme e quanto previsto dal Codice Civile e dagli Aec. «In particolare, nella fase di chiusura dei rapporti contrattuali con le aziende rappresentate dagli agenti - spiegano i sindacati - la prevista impossibilità di cumulare la pensione “quota 100” con i redditi derivanti dall’attività – pena la sospensione dell’erogazione della stessa pensione – impedisce all’agente di commercio di poter incassare quelle provvigioni, relative a ordini conclusi prima della conclusione del rapporto contrattuale e maturate a seguito del rapporto stesso, ma pagate successivamente a rapporto d’agenzia concluso». I sindacati attendono l'annunciata circolare Inps per una valutazione nel merito della soluzione individuata dall'Istituto di Previdenza Sociale.
  • Giovani e lavoro: un desiderio di ricerca di tutele. L'articolo del Segretario Nazionale Daniel Zanda su IlSussidiario.net Una recente ricerca condotta su quasi 1.000 studenti, frequentanti licei, istituti tecnici e professionali di Milano, rileva dei dati interessanti sulla percezione futura del mondo del lavoro dei giovani. Il 70% degli intervistati, con punte più alte per i maschi, dichiara che in futuro...
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