LAVORO DIPENDENTE
fisascat

La FISASCAT è la Federazione di categoria della Cisl che rappresenta i lavoratori e le lavoratrici dei settori del Terziario, Turismo e Servizi, per i quali stipula i contratti collettivi nazionali, aziendali e territoriali.



Quadri e Manager del Terziario AQuMT
Agenti e Rappresentanti di Commercio
LAVORO SOMMINISTRATO E AUTONOMO
felsa

La FeLSA è la Federazione dei Lavoratori Somministrati Autonomi ed Atipici che rappresenta insieme un progetto e una sfida, aggregare i lavoratori nei luoghi di lavoro, offrendo identità sindacale e professionale, tutele contrattuali e servizi.


Somministrati
Atipici/Parasubordinati
Lavoro autonomo
ULTIME NEWS
  • Lavoro festivo, Guarini: «Anche a Ferragosto il riposo è un diritto dei lavoratori, affidare alla contrattazione il compito di definire norme sulla flessibilità contrattata e retribuita» Roma, 13 agosto 2019 – Riposare nel giorno di festa è un diritto dei lavoratori del terziario, commercio, turismo e servizi. Lo ricordano i sindacati di categoria alla vigilia della Festa religiosa dell’Assunzione di Maria coincidente con il Ferragosto, invitando i cittadini a non andare a fare shopping in una giornata tradizionalmente dedicata alle relazioni familiari ed alle gite fuori porta con amici e parenti ed i lavoratori ad astenersi dalla prestazione, ricordando che non esiste l’obbligatorietà al lavoro festivo e che nessuna riduzione o trattenuta, secondo quanto previsto dalla contrattazione nazionale di settore, potrà essere operata sulla retribuzione come conseguenza della mancata prestazione. Il segretario generale della Fisascat Cisl Davide Guarini, con l’auspicio la revisione del quadro legislativo in materia di aperture commerciali rimanga tra gli obiettivi del Governo, rilancia sulla «necessità di intervenire sulle misure varate negli ultimi anni dagli Esecutivi che si sono succeduti negli anni che hanno introdotto un sistema di liberalizzazioni che non ha prodotto i risultati sperati ma piuttosto si è tradotto con una maggiore precarizzazione dell’occupazione e dei rapporti di lavoro, scardinando la contrattazione sull’organizzazione del lavoro costruita con le aziende, peggiorando le condizioni di lavoro e minando il faticoso equilibrio nella vita privata delle lavoratrici e dei lavoratori in comparti ad occupazione prevalentemente femminile». Il sindacalista sottolinea il ruolo della contrattazione di secondo livello ricordando che «proprio il livello decentrato può stabilire norme sulla flessibilità contrattata e retribuita ad hoc come anche sulla volontarietà della prestazione, introducendo ad esempio un sistema turnistico concordato che risponda efficacemente alle esigenze dei lavoratori ed a quelle delle imprese in un’ottica partecipativa».
  • Napoli, Sanità: lavoratori 'flessibili' ammessi a concorsi riservati (ANSA) - NAPOLI, 18 LUG - "Un provvedimento che testimonia finalmente la volontà concreta di superare le forme di precariato presenti nella Sanità". Felsa Cisl, Nidil Cgil, Uiltemp di Napoli e della Campania, le sigle sindacali rappresentative dei lavoratori "flessibili", commentano così il...
  • Controlli GdF località turistiche, Guarini: «Sindacato in campo per contrastare illegalità e favorire l’emersione lavoro nero e sommerso» Roma, 13 agosto 2019 – «La stagionalità è una caratteristica strutturale del settore turismo e spesso purtroppo fa rima con irregolarità e con il mancato rispetto delle norme di legge e dei contratti nazionali di lavoro. L’azione del sindacato è finalizzata a contrastare un fenomeno cronico e l’illegalità diffusa nel comparto turistico e favorire l’emersione del lavoro nero e sommerso. L'attività svolta in campo dalla Guardia di Finanza è fondamentale e può agire da deterrente» lo ha dichiarato il segretario generale della Fisascat Cisl Davide Guarini ai microfoni di Radio InBlu commentando l’esito degli oltre 22mila controlli della GdF nelle cinque Regioni a più forte vocazione turistica Sardegna, Puglia, Toscana, Emilia Romagna e Lazio, dai quali emergono l’irregolarità dei rapporti di lavoro che ha coinvolto circa 6.500 lavoratori, oltre ai fenomeni di abusivismo, contraffazione, affitti in nero e truffe di carburante. Il sindacalista, a margine dell’intervista, accende poi i riflettori sulle condizioni di lavoro delle migliaia di addetti stagionali, «un esercito di oltre 400mila lavoratrici e lavoratori per i quali occorre definire un intervento sinergico e condiviso da tutti i soggetti coinvolti finalizzato da un lato all’ampliamento del periodo ricettivo e dall’altro all’allungamento dei rapporti di lavoro esposti ad una crescente precarizzazione». Guarini sottolinea in particolare il ruolo della contrattazione per ricondurre alla legalità i rapporti di lavoro nel comparto turistico. «I contenuti dei più recenti accordi territoriali sulla stagionalità nel terziario, recependo l’opportunità offerta dalla legislazione vigente sulla possibilità di assumere personale a tempo determinato per ragioni di stagionalità senza limiti numerici per tutte le attività del terziario nei Comuni turistici fortemente condizionate da un’intensificazione dell’attività in alcuni periodi dell’anno, dimostrano che è possibile abbinare alla legalità delle attività di impresa la regolarità dell’occupazione». «Le intese laddove sottoscritte, frutto della concertazione e della contrattazione a livello locale – evidenzia Guarini - consentono di utilizzare in maniera stagionale la formula del contratto a termine, invece di ricorrere ad altre forme atipiche e flessibili, permettendo così di offrire lavoro di qualità e professionalità tra l’altro ad una platea molto più ampia di lavoratori, e definiscono gli stagionali nelle località turistiche nei periodi di maggiore attrattività garantendo trattamenti contrattuali sicuri e garantiti, grazie anche all’intervento della bilateralità, garantendo anche l’accesso ai percorsi di formazione professionale, elemento strategico per assicurare competitività al comparto turistico». «Senza dimenticare poi la necessità di definire ammortizzatori sociali dedicati che valorizzino proprio la caratteristica strutturale della stagionalità» sottolinea infine il sindacalista suggerendo «la radicale trasformazione della Naspi che allo stato attuale, così come concepita, soprattutto per i lavoratori con una durata dei rapporti di lavoro inferiore al semestre, non assicura dignità e sostenibilità economica».
  • Ok all’intesa per la stabilizzazione di 63 lavoratori in somministrazione impiegati nella Città della Salute di Torino  Il 16 luglio la FeLSA Cisl Piemonte, insieme a Nidil Cgil e Uiltemp Uil territoriali, ha firmato l’intesa con la direzione della Città della Salute di Torino per la stabilizzazione di 63 lavoratori in somministrazione dipendenti dalle Agenzie di Lavoro. “L’intesa raggiunta anche con...
  • Appalti Pulizie Scuole, sindacati al Miur sul processo di internalizzazione del servizio dal 1° gennaio 2020 sollecitano la stabilità occupazionale e reddituale per tutti i 16mila ex Lsu e Appalti Storici. Urgente l’attivazione della Cabina di Regia Interministeriale c/o la Presidenza del Consiglio dei Ministri Roma, 5 agosto 2019– Nessun lavoratore sia escluso dal processo di internazionalizzazione del servizio di pulizia, ausiliariato e mantenimento del decoro nelle scuole italiane svolto dai circa 16mila ex Lsu e dei cosiddetti appalti storici per i quali è urgente garantire continuità occupazionale e di reddito. E’ questa la posizione condivisa dai sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltrasporti convocate dopo diverse sollecitazioni dal Miur il 1° agosto insieme alle tre confederazioni Cgil Cisl Uil e alle federazioni del comparto scuola. Per la Cisl hanno preso parte il segretario confederale Ignazio Ganga insieme al segretario nazionale della Fisascat Cisl Fabrizio Ferrari e al segretario nazionale della Cisl Scuola Concettina Cupani. A meno di 5 mesi dal 1 gennaio 2020, data individuata per la realizzazione di quanto previsto dall’emendamento alla Legge di Bilancio 2019, ancora nulla di ufficiale emerge sugli atti necessari a realizzare il processo; la bozza di Decreto Interministeriale sulle modalità, sui criteri e sui titoli della Procedura Selettiva concertato dai quattro dicasteri coinvolti (Istruzione, Economia, Lavoro e Funzione Pubblica) ed illustrato ai sindacati fisserebbe le procedure di assunzione a tempo indeterminato sui 11.263 posti accantonati in organico di diritto. La Fisascat Cisl, riservandosi di trasmettere le osservazioni al testo proposto, chiede di avviare immediatamente le procedure per poter rispettare i tempi previsti dalla Legge. Pur condividendo la scelta di internalizzare il servizio, che metterebbe fine alle tante difficoltà affrontate negli ultimi anni, la Fisascat Cisl esorta a definire una soluzione che coinvolga tutta la platea dei lavoratori coinvolti, agendo nella massima trasparenza a livello territoriale per evitare che si creino sovrapposizioni con i precari Ata della Scuola. La categoria cislina sollecita l’attivazione di una cabina di regia interministeriale presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri finalizzata individuare ulteriori risorse per assicurare la continuità occupazionale e del reddito dei lavoratori e ad individuare soluzioni condivise e a dare risposte certe alle migliaia di lavoratori e lavoratrici oggi occupati nelle scuole di ogni ordine e grado, realizzando una vera tutela dei livelli reddituali e occupazionali. Sullo sfondo la situazione dei lavoratori allo stato sospesi con le richieste di attivazione del Fis avanzate dalle imprese del settore; i sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltrasporti, rivendicando l’utilizzo delle risorse accantonate fino a tutto il mese di agosto 2019 dalla finanziaria, nelle scorse settimane hanno sollecitato i competenti ministeri dell’Istruzione e del Lavoro e le associazioni imprenditoriali ad attivare celermente il tavolo di monitoraggio previsto dalle intese governative. Riflettori accesi anche sulle problematiche che stanno emergendo in alcuni Lotti della Convenzione Consip, dove i lavoratori sono attanagliati dal costante ritardo del pagamento delle retribuzioni nella migliore delle ipotesi; i sindacati hanno invitato i dicasteri coinvolti ad avviare il necessario confronto anche sulla II Rata 2019 a copertura del periodo 1° settembre/31 dicembre 2019 e a definire una soluzione per la continuità occupazionale e reddituale dei lavoratori. Per la Fisascat Cisl, favorevole al processo di internalizzazione del servizio, il provvedimento assunto dal Governo è sicuramente positivo e condiviso. La categoria cislina, tuttavia, stigmatizza il ritardo nei provvedimenti da adottare e la mancanza di un confronto preventivo tra tutti i soggetti interessati nella vicenda che, in assenza di garanzie occupazionali e reddituali, rischierebbe di trasformarsi in una vertenza dura e socialmente non sostenibile se non si daranno risposte a tutte le lavoratrici e lavoratori Ex Lsu e Appalti Storici.
  • Sanita' Pubblica: riconosciuta l’anzianità di servizio e accesso riservato ai concorsi per i lavoratori in somministrazione. Come ampiamente e da sempre sostenuto dalla Cisl Funzione Pubblica e dalla Felsa Cisl, ai fini del superamento del precariato nel settore, due recenti sentenze del Tribunale di Napoli hanno sancito il diritto dei lavoratori somministrati ad essere ammessi ai concorsi riservati banditi dalle Aziende...
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