LAVORO DIPENDENTE
fisascat

La FISASCAT è la Federazione di categoria della Cisl che rappresenta i lavoratori e le lavoratrici dei settori del Terziario, Turismo e Servizi, per i quali stipula i contratti collettivi nazionali, aziendali e territoriali.



Quadri e Manager del Terziario AQuMT
Agenti e Rappresentanti di Commercio
LAVORO SOMMINISTRATO E AUTONOMO
felsa

La FeLSA è la Federazione dei Lavoratori Somministrati Autonomi ed Atipici che rappresenta insieme un progetto e una sfida, aggregare i lavoratori nei luoghi di lavoro, offrendo identità sindacale e professionale, tutele contrattuali e servizi.


Somministrati
Atipici/Parasubordinati
Lavoro autonomo
ULTIME NEWS
  • PREVIDENZA COMPLEMENTARE, LA FIST CISL LOMBARDIA A CONFRONTO CON OLTRE 150 QUADRI, DELEGATI ED OPERATORI FISASCAT CISL E FELSA CISL. RAINERI: «SECONDO PILASTRO PREVIDENZIALE DIMENTICATO NELLA LEGGE DI BILANCIO 2019, NECESSARIO RENDERE OBBLIGATORI I SISTEMI DI ADESIONE PER GARANTIRE PENSIONI DIGNITOSE» Roma, 14 dicembre 2018 - Prosegue in Lombardia il ciclo dei seminari sul ruolo della previdenza complementare promossi dalla Fist, la federazione dei sindacati del terziario della Cisl. Oltre 150 quadri, delegati ed operatori Fisascat Cisl e Felsa Cisl hanno preso parte a Sesto San Giovanni alla sessione formativa organizzata dalla Fist Cisl Lombardia. L’assise, nell’approfondire scopi e finalità del secondo pilastro previdenziale, ha acceso i riflettori sull’esperienza del fondo Fon.Te., il fondo negoziale di riferimento dei lavoratori del terziario, turismo e servizi dagli anni ‘90 e del lavoro somministrato dal 2015, ripercorrendone scopi e finalità e modalità operative di adesione. In esame anche i dati di adesione ai fondi negoziali diffusi nei giorni scorsi dall’assemblea annuale di Assofondipensione, l'associazione costituita nel 2003 da Confindustria, Confcommercio, Confservizi, Confcooperative, Legacoop, Agci, e dai sindacati confederali Cgil, Cisl, Uil e Ugl, secondo cui con tre milioni di iscritti e oltre 50 miliardi di patrimonio, i fondi pensione negoziali sono pronti ad assumere un ruolo determinante nel potenziamento del secondo pilastro previdenziale, ampliandone la funzione nel sistema di welfare e nel settore del risparmio privato orientando gli investimenti verso l'economia reale e lo sviluppo delle infrastrutture del nostro Paese. Tra i relatori alla kermesse il segretario confederale Cisl Ignazio Ganga, il segretario generale della Usr Cisl Lombardia Ugo Duci, il consulente del lavoro Enzo De Fusco, il direttore vicario del Coordinamento metropolitano Inps Milano metropoli Filippo Pagano, il direttore di Cadiprof Luca De Gregorio, Fausto Moreno già direttore del fondo negoziale Fon.Te. oggi componente del Cda, il segretario generale della Felsa Cisl Mattia Pirulli, il segretario generale della Felsa Cisl Lombardia Daniel Zanda oltre al segretario nazionale della Fisascat Cisl Fabrizio Ferrari, al segretario generale della Fist Cisl Lombardia Diego Lorenzi e al segretario generale nazionale della Fist Cisl Pierangelo Raineri. «Nella Legge di Bilancio 2019 non sono previsti interventi strutturali a favore della previdenza complementare, nonostante le richieste delle associazioni di rappresentanza, delle parti sociali e della stessa Autorità di Vigilanza Covip» ha stigmatizzato Raineri intervenendo ai lavori, aggiungendo che «quando si parla di pensioni occorre affrontare il tema dell’adesione al secondo pilastro, da rendere obbligatoria per garantire una copertura previdenziale dignitosa soprattutto tra le giovani generazioni, che più degli altri pagheranno la contrazione dei sistemi di welfare pubblici». Il sindacalista ha sottolineato in particolare il ruolo dell’Inas, il patronato della Cisl, nella diffusione della cultura previdenziale, anticipando i contenuti del protocollo congiunto che verrà sottoscritto nelle prossime settimane. Le federazioni di seconda affiliazione Fisascat Cisl e Felsa, rinnoveranno l’impegno nella divulgazione dei servizi di informazione e di consulenza in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro e di promozione in materia previdenziale e di assistenza e sicurezza sociale. «Temi su cui occorrerà implementare i servizi a disposizione dei cittadini – ha sottolineato Raineri – anche rilanciano le opportunità fornite dalla contrattazione e dai sistemi bilaterali nel terziario privato a cominciare dalla previdenza complementare fino ai validi strumenti di welfare in materia di assistenza sanitaria integrativa».
  • DISTRIBUZIONE MODERNA ORGANIZZATA, VERSO LA SOTTOSCRIZIONE DEL PRIMO CONTRATTO NAZIONALE DI SETTORE Distribuzione Moderna Organizzata, la trattativa tra i sindacati di categoria Filcams Fisascat Uiltucs e l’associazione imprenditoriale Federdistribuzione per il primo contratto nazionale di lavoro del settore ha segnato un sostanziale avvicinamento delle posizioni delle delegazioni trattanti nella due giorni di negoziato del 13 e 14 dicembre. Le parti hanno condiviso un testo, ora all’esame degli organismi interni, che interviene sulla sfera di applicazione, sui sistemi di classificazione del personale, sulla costituzione di un sistema di bilateralità ad hoc a misura di impresa, nonché sulla flessibilità organizzativa, sulla gestione delle crisi aziendali e sul trattamento economico, destinato ai circa 300mila addetti del settore della distribuzione moderna e della distribuzione organizzata in tutte le categorie merceologiche in gestione diretta, franchising, e-commerce o altre formule distributive, riallineando i minimi contrattuali alle previsioni economiche degli altri contratti del settore commerciale. Il Comitato Esecutivo Fisascat Cisl allargato ai componenti delle segreterie regionali e dei segretari generali territoriali nella seduta del 19 dicembre convocata a Roma valuterà l'esito del negoziato e i contenuti del testo condiviso. Si procederà successivamente alla sottoscrizione del Ccnl della Distribuzione Moderna Organizzata. Nel documento allegato le principali differenze tra il testo del Ccnl della Distribuzione Moderna Organizzata e il Ccnl Confcommercio del 2015.
  • GLOVO/FOODORA, I SINDACATI CHIEDONO L’ESTESIONE DELLE GARANZIE ANCHE AI RIDERS Roma, 13 dicembre 2018 - Glovo/Foodora, prosegue il confronto tra i sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e UIltucs e i rappresentanti delle imprese del food delivery. Sul tavolo la continuità occupazionale dei lavoratori coinvolti dall’operazione di fusione fra i due players delle consegne a domicilio. Glovo ha rassicurato i sindacati sul passaggio dei 21 dipendenti diretti mentre il rapporto di lavoro degli 850 ciclofattorini, i cosiddetti riders, scaduto il 30 novembre scorso, non sarà mantenuto dalla nuova proprietà. Per la Fisascat Cisl è necessario estendere le garanzie occupazionali e salariali anche ai riders; un percorso in salita considerato che gli oltre 5600 ciclofattorini di Glovo sono collaboratori occasionali, con una parte residuale seppure consistente di 200 partite Iva. Un tema sentito in tutta Europa quello della condizione dei lavoratori delle piattaforme digitali tanto da essere oggetto di indagine statistica della Commissione Europea secondo cui in media il 2% dei lavoratori - le percentuali più alte nel Regno Unito, Germania, Italia e Spagna - hanno un reddito per il 50% di provenienza dal platform work. Un tema da ricondurre nell’alveo della contrattazione collettiva dove la vera partita si giocherà sull’implemetazione dei sistemi di classificazione del personale previsti dai contratti con le figure professionali della gig economy, l’economia dei lavoretti che al momento sembra escludere tutele e diritti sociali.
  • GFT ITALIA, RINNOVATO IL CONTRATTO INTEGRATIVO APPLICATO AI 500 DIPENDENTI DELLA SOCIETA’ DI CONSULENZA IT Roma, 13 dicembre 2018 - GFT Italia, i sindacati di categoria Filcams Cgil e Fisascat Cisl hanno siglato con la direzione della società leader in Italia nella consulenza It, l’accordo di rinnovo del contratto integrativo aziendale applicato nel prossimo triennio 2019-2021 ai 500 dipendenti delle società controllate e delle sedi operative a Milano, Montecatini, Firenze, Siena, Torino, Padova, Genova e Piacenza. L’ipotesi di accordo, al vaglio delle assemblee dei lavoratori, conferma il perimetro di applicazione, rafforza le relazioni sindacali prevedendo momenti di consultazione e informazione con cadenza semestrale e interviene sul capito della formazione professionale prevedendo nuove Regole di Formazione condivisa attraverso l’istituzione di un gruppo di lavoro paritetico (GDL Formazione). L’intesa interviene poi sui diritti sindacali e sociali implementando i congedi parentali e prevedendo permessi per gravi infermità nonché un vasto articolato sui permessi solidali con un deposito aziendale iniziale di 600 ore al quale seguirà in aggiunta la donazione di un’ora e mezza ogni ora donata dai lavoratori oltre la quattrocentesima. Ampia la condivisione di un articolato sulle tutele di genere e sul contrasto alla violenza sulle donne con l’aggiunta di un’ulteriore mese alla durata del congedo retribuito di 3 mesi, a carico dell’azienda, già previsto dalla normativa vigente. E ancora introdotta in viasperimentale la disciplina dello Smart Working. Aumenta poi al 2% la quota aziendale destinata al meccanismo della previdenza complementare del Fondo Fon.Te. Confermato e rinegoziato il sistema premiante correlato agli indici di redditività e produttività con la possibilità di opzione in welfare aziendale e l’accredito sul conto Welfare. Il funzionario sindacale della Fisascat Cisl Salvo Carofratello ha espresso soddisfazione «per l’intesa raggiunta con l’auspicio possa essere anche il viatico di presa di coscienza e consapevolezza rispetto alle prospettive previdenziali di ogni lavoratrice e lavoratore, attraverso un sensibile aumento degli iscritti al Fondo Contrattuale, oltre che comprendere che l’aggregazione porta a risultati che solo appena alcuni anni fa, in quest’azienda, non erano neanche ipotizzabili».
  • VIGILANZA PRIVATA E SERVIZI INTEGRATI DI SICUREZZA, SVILUPPI AL TAVOLO PER IL NUOVO CONTRATTO NAZIONALE SCADUTO NEL 2015. LE CONVERGENZE TRA LE PARTI SULLA SFERA DI APPLICAZIONE E SULL’ASSETTO DELLA CONTRATTAZIONE NAZIONALE E DECENTRATA. DELL’OREFICE: «OCCORRE RECUPERARE IL TEMPO PERDUTO E FOCALIZZARE IL CONFRONTO SUI CONCRETI PUNTI DI CADUTA DEL RINNOVO» Roma, 7 dicembre 2018 - Sviluppi nelle trattative per il nuovo contratto nazionale di lavoro della vigilanza privata e dei servizi fiduciari scaduto nel 2015 e atteso da oltre 70mila addetti del settore. Il tavolo negoziale tra i sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs e le associazioni imprenditoriali di settore Univ, Anivip, Assiv e le imprese cooperative Legacoop Produzione e Servizi, Confcooperative Federlavoro e Servizi e Agci Servizi, ha registrato significative convergenze sulla sfera di applicazione contrattuale che, oltre ai tradizionali servizi di vigilanza privata previsti dalla normativa vigente, ricomprenderà anche i servizi integrati di sicurezza riconducibili a sorveglianza, accoglienza, safety e custodia svolte in regime di committenza pubblica e privata nonchè i servizi di controllo delle attività di intrattenimento e spettacolo in luoghi aperti al pubblico o in pubblici esercizi ed alle attività di stewarding all’interno degli impianti sportivi finalizzate a prevenire attività illecite ed alla bonifica dell’impianto. Il confronto ha registrato un avanzamento anche sui temi dei diritti di informazione e consultazione come pure sugli assetti contrattuali riferibili a tempi, metodi e contenuti della contrattazione integrativa territoriale ed aziendale; il negoziato dovrà affrontare il tema della praticabilità dell’elemento economico di garanzia finalizzato ad implementare il secondo livello di contrattazione oltre che la riformulazione degli articolati contrattuali in materia di bilateralità, salute e sicurezza proposta dai sindacati. La condivisione tra le parti anche sulla regolamentazione del cambio di appalto e/o dell’affidamento di servizio; da condividere gli aspetti tecnici connessi al prerequisito dell’anzianità di servizio che ogni singolo lavoratore deve possedere per vedersi riconosciuto il diritto alla riassunzione nel soggetto subentrante e finalizzati alla determinazione delle ore corrispondenti all’unità lavorativa in relazione al monte orario complessivo oggetto del contratto di fornitura del servizio. L’argomento sarà affrontato nel corso del prossimo incontro di trattativa previsto il 20 dicembre a Roma. Per il segretario nazionale della Fisascat Cisl Vincenzo Dell’Orefice proprio la regolamentazione del cambio di appalto e/o dell’affidamento di servizio «è un tema delicatissimo che può essere considerato cuore pulsante delle dinamiche occupazionali nel settore». «Occorre recuperare il tempo perduto di una trattativa che in due anni e mezzo ha prodotto ben poco» ha aggiunto il sindacalista sottolineando tuttavia che «soprattutto in occasione delle ultime sessioni negoziali si stia assistendo ad un cambiamento di registro da parte delle associazioni imprenditoriali di settore che allo stato sembrerebbero orientate a rinnovare il contratto». «Occorrerà focalizzare il confronto sui concreti punti di caduta che questo negoziato può effettivamente originare» ha concluso il sindacalista.
ISCRIVITI
Per aderire alla FeLSA CISL e per ricevere tutte le informazioni relative al tuo rapporto di lavoro.  Dettagli

Iscriviti 

Per aderire alla FISASCAT CISL e per ricevere tutte le informazioni relative al tuo rapporto di lavoro.  Dettagli

Iscriviti