LAVORO DIPENDENTE
fisascat

La FISASCAT è la Federazione di categoria della Cisl che rappresenta i lavoratori e le lavoratrici dei settori del Terziario, Turismo e Servizi, per i quali stipula i contratti collettivi nazionali, aziendali e territoriali.



Quadri e Manager del Terziario AQuMT
Agenti e Rappresentanti di Commercio
LAVORO SOMMINISTRATO E AUTONOMO
felsa

La FeLSA è la Federazione dei Lavoratori Somministrati Autonomi ed Atipici che rappresenta insieme un progetto e una sfida, aggregare i lavoratori nei luoghi di lavoro, offrendo identità sindacale e professionale, tutele contrattuali e servizi.


Somministrati
Atipici/Parasubordinati
Lavoro autonomo
ULTIME NEWS
  • Medici Senza Frontiere, più garanzie occupazionali per gli operatori delle missioni umanitarie. La onlus rinnova con la Fisascat Cisl l’intesa sulla disciplina dei contratti a termine Roma, 13 dicembre 2019 – Più garanzie occupazionali per gli operatori impiegati in ciascun ambito organizzativo e nelle missioni umanitarie nazionali ed internazionali realizzate dalla più grande associazione medico-umanitaria del mondo Medici Senza Frontiere. A diversi anni dalla sottoscrizione dell’intesa che ha sancito l’applicazione del contratto collettivo nazionale del terziario distribuzione e servizi e dalle intese siglate lo scorso anno, la Fisascat Cisl nazionale, insieme alla Fisascat Cisl Roma Capitale Rieti, ha rinnovato con la direzione della onlus non governativa l’intesa sulla disciplina delle assunzioni a tempo determinato a titolo temporaneo e per non più di 24 mesi. Ai lavoratori che nell'esecuzione di uno o più contratti a tempo determinato presteranno la propria attività lavorativa per un periodo superiore a 3 mesi, sarà riconosciuto il diritto di precedenza nelle assunzioni a tempo indeterminato effettuate nei successivi 24 mesi. L’accordo contempla anche specifiche sessioni di confronto per monitorare in fase applicativa le dinamiche assunzionali che ne scaturiranno, anche considerato l’impatto occupazionale delle intese raggiunte ad oggi con circa 600 assunzioni dal 2017. Positivo il commento del segretario nazionale della Fisascat Cisl Vincenzo Dell’Orefice. Il sindacalista ha in particolare sottolineato il valore dell’accordo che «contribuisce da una parte al rafforzamento delle relazioni sindacali fra la Fisascat Cisl e questa importante associazione umanitaria e dall'altra opera il definitivo superamento di forme contrattuali parasubordinate ed autonome portando nell'alveo della subordinazione la generalità dei rapporti di lavoro in corso ed attivabili in futuro». «La soluzione individuata dalle parti - ha aggiunto - dimostra che l'autonomia collettiva, per le proprie peculiari potenzialità e intrinseche caratteristiche di flessibilità, che non possono, peraltro, essere replicate dagli interventi normativi, è un'opzione in grado di adattare flessibilmente le regole prodotte da un legislatore non sempre attento o più spesso del tutto disinteressato a cogliere le indubbie differenze esistenti fra i vari datori di lavoro». «L'accordo, che contribuisce significativamente alla continuità occupazionale deli operatori impegnati in missioni umanitarie ed impiegati in ciascun ambito organizzativo della Onlus – ha concluso Dell’Orefice - supera un'ipocrisia e spezza una visione omologata che pretende di imporre le stesse regole ad ambiti lavorativi assai diversi, a chi opera nel mercato e a chi è attivo in contesti a questo del tutto estranei».
  • Gucci, siglato il nuovo contratto integrativo applicato ai 600 dipendenti del retail del marchio del lusso Roma, 12 dicembre 2019 – Nuovo contratto integrativo aziendale per i circa 600 dipendenti del retail del marchio del lusso Gucci, addetti alla vendita e al supporto logistico. I sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs hanno siglato con la direzione aziendale l’ipotesi di accordo, ora al vaglio delle assemblee dei lavoratori e delle lavoratrici, frutto di quasi un anno di negoziazione che ha visto le rappresentanze sindacali impegnate in un percorso finalizzato a veder riconosciuti risultati immediati per i dipendenti del retail che si sono spesi nel raggiungimento dei risultati eccezionali degli ultimi anni. Il retail di Gucci dal 2017, data dell’ultimo accordo aziendale, è cambiato radicalmente in seguito alla nuova fase apertasi con i cambiamenti nel management e nella direzione artistica: i negozi hanno retto la fase espansiva dell’azienda, aumentando le performance, la produttività e i risultati. L’occupazione è aumentata, ma è cresciuto anche lo stress e la sempre maggiore attenzione al cliente si traduce in una richiesta di maggiore professionalità per tutti, venditori e addetti alle mansioni di back office. Tutto ciò non si è tradotto in una ridistribuzione dei risultati proporzionale per tutti. L’ipotesi di accordo sottoscritta il 5 dicembre è il primo passo per una reale ridistribuzione. In primis, per effetto della nuova classificazione delle professionalità, le retribuzioni annuali degli assunti negli ultimi anni verranno adeguate ai livelli di mercato. Secondo, il nuovo sistema di valutazione consentirà a tutti, anche a chi aveva raggiunto il massimo della retribuzione con il vecchio sistema, di aumentare la propria retribuzione annua in maniera permanente in caso di raggiungimento dei risultati annuali. La nuova classificazione e il nuovo sistema di classificazioni sono novità importanti, che dovranno essere monitorate e seguite con attenzione: per questo chiediamo a tutti i lavoratori e le lavoratrici di rivolgersi alle RSU/RSA in ogni fase dell’attuazione. Dopo l’assegnazione delle professionalità secondo le nuove descrizioni, già nel prossimo mese verranno effettuate le valutazioni sul 2019, che terranno conto solo dei criteri valutativi legati ai comportamenti, in quanto quest’anno non sono stati dati obiettivi individuali. Questa valutazione produrrà effetti anche per il 2018: chi verrà valutato positivamente riceverà quindi un una tantum corrispondente alla differenza tra la RAL percepita nel 2018 e quella alla quale si ha diritto in caso di valutazione positiva. Gli obiettivi per il 2020 verranno assegnati a gennaio: per la prima volta agli obiettivi comportamentali, che saranno sempre valutati dai manager, ci saranno obiettivi individuali riscontrabili, che, negli anni successivi al prossimo, potranno anche essere proposti dal lavoratore. Il sistema andrà monitorato da subito, per verificare la congruenza degli obiettivi assegnati. Al termine della valutazione, in caso di esito negativo, sarà possibile attivare una commissione paritetica, con il fine di ottenere chiarimenti e richiedere all’azienda valutazioni aggiuntive. L’ipotesi di accordo migliora nettamente il pacchetto welfare, che arriverà a 500 euro nel 2021, mentre per i prossimi due anni sarà di 400 euro. Verrà inoltre accreditato un importo di 300 euro per il 2018. Il wallet potrà essere speso anche per nuovi servizi, come il pagamento dei mezzi pubblici, i viaggi, il rimborso delle rate del mutuo. Novità anche sulla parte normativa: vengono ampliate le possibilità di utilizzo delle 25 ore di permesso “welfare” anche per l’inserimento all’asilo e per assistenza a figli fino agli 8 anni. Abbiamo anche introdotto un meccanismo di ferie “solidali” per aiutare colleghi in difficoltà. Verrà aperta una nuova finestra nei mesi di febbraio e marzo per l’iscrizione al fondo sanitario integrativo per coloro che non lo hanno ancora fatto. Ultima novità, non meno importante, è l’inserimento nell’integrativo del Gucci Garden: tutta la parte normativa, la classificazione e la valutazione verranno estesi ai lavoratori di questa realtà, ad esclusione del sistema di salario variabile, che sarà oggetto di un confronto specifico. La delegazione sindacale di Filcams CGIL, Fisascat CISL e UILTUCS ritiene che l’ipotesi di accordo rappresenti un punto positivo, ma che il confronto debba continuare su alcuni punti fondamentali: La revisione del sistema di salario variabile: dopo la proposta aziendale avanzata nel maggio 2019, e da noi giudicata irricevibile, serve riprendere il confronto per rendere il sistema più redistributivo e più equo, con particolare attenzione ai lavoratori e alle lavoratrici dei servizi; Il miglioramento del clima aziendale, con impegni concreti dell’azienda in questo senso su turnazioni, carichi di lavoro, organizzazione delle iniziative di formazione. Andranno inoltre affrontate questioni che non dipendono dal tavolo sindacale di Gucci, ma i cui effetti andranno governati: la revisione sulla tassazione dei ticket e l’implementazione del programma di Kering in favore della paternità.  
  • Terzo Settore socio sanitario assistenziale educativo, rinnovato il contratto nazionale Uneba Guarini: «Armonizzata la contrattazione esistente in un settore in crescita dove è prioritario debellare il dumping» Roma, 11 dicembre 2019 – Svolta contrattuale per i 45mila dipendenti degli oltre 900 enti associati ad Uneba, una delle organizzazioni imprenditoriali rappresentative del settore socio sanitario assistenziale educativo privato. Al termine di due giorni di trattativa non stop ad Abano Terme, i sindacati di categoria Fp Cgil, Fp Cisl, Fisascat Cisl, Uiltucs e Uil Fpl hanno siglato con la direzione imprenditoriale il rinnovo del contratto nazionale di lavoro scaduto nel 2012, con vigenza retroattiva per il triennio giuridico 2017/2019. L’ipotesi di accordo, che verrà sottoposta alla consultazione dei lavoratori, contempla un aumento economico a regime di 80,00€ al 4S livello, di cui 70,00€ di incremento tabellare per 14 mensilità, riparametrati per tutte le altre categorie e posizioni economiche; 50€ saranno erogati nel 2020 (20€ con la retribuzione di gennaio 2020, 30€ con la retribuzione del mese di dicembre 2020) mentre 30€, a garanzia dell’effettivo decollo della contrattazione integrativa, di cui 20€ erogati in busta paga nel 2021 in assenza di accordo di secondo livello. Ai lavoratori verrà erogato in un’unica rata il 1° febbraio 2021un importo una-tantum per il periodo pregresso di vacanza contrattuale pari a 100,00€ per tutti i lavoratori. Sul welfare è previsto il rafforzamento dell’assistenza sanitaria integrativa dal 1/07/2020 con 2€ in più, 1€ a carico del lavoratore e 1€ a carico aziendale in aggiunta agli attuali 5€ già destinati con il precedente rinnovo contrattuale. Una commissione paritetica nazionale all’uopo costituita che si riunirà entro sei mesi dalla firma del contratto nazionale avrà il compito di strutturare definitivamente e di avviare la previdenza integrativa, nonché di riorganizzare il sistema dell’assistenza sanitaria integrativa entro il 31 dicembre 2020. Oggetto di confronto in commissione paritetica sarà anche la ridefinizione e rimodulazione dell’istituto degli scatti di anzianità, dal 1° giugno 2020 al 31 dicembre 2022, per collegarlo all’effettiva crescita professionale, misurata in modo concreto e oggettivo. Tra le novità normative introdotte con l’intesa il rafforzamento della contrattazione decentrata, il riconoscimento dei tempi di vestizione in orario di lavoro, l’introduzione della banca etica solidale - alla cui costituzione è destinata inizialmente una giornata di Rol - e, sul mercato del lavoro, la previsione di una percentuale di stabilizzazione per i rapporti di lavoro a tempo determinato, la perimetrazione dei limiti dei contratti precari oltre allo sviluppo della conciliazione dei tempi di vita e di lavoro e della regolamentazione dell’assistenza domiciliare con il riconoscimento dei tempi di spostamento come orario di lavoro. Soddisfazione in casa Fisascat Cisl. Il segretario nazionale della categoria cislina Fabrizio Ferrari che ha preso parte attivamente alle trattative, sottolinea «il lavoro di sintesi operato dalle parti al tavolo che ha definito un rinnovo atteso dalle lavoratrici e di lavoratori da 7 anni che contribuisce a consolidare ulteriormente le previsioni contrattuali, anche con l’istituzione di specifiche commissioni che di fatto danno il via ad un confronto bilaterale permanente, che si orientano verso un modello solidaristico e partecipativo e che incentiva lo sviluppo della contrattazione di secondo livello». E’ il segretario generale della Fisascat Cisl Davide Guarini ad evidenziare «l’importanza di una intesa che contribuisce ad armonizzare la contrattazione esistente in un settore in crescita anche considerate le previsioni di invecchiamento demografico che collocano proprio l’Italia tra i paesi più vecchi al mondo dove presumibilmente crescerà la richiesta di servizi socio sanitari assistenziali e alla persona e dunque anche l’occupazione». «Anche in questo comparto dei servizi – ha concluso il sindacalista – è prioritario debellare il dumping contrattuale e favorire l’affermazione di una professionalità emergente degna di salari adeguati e di un trattamento normativo che risponda alle esigenze delle imprese e ai bisogni delle migliaia di lavoratrici e lavoratori occupati».
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