LAVORO DIPENDENTE
fisascat

La FISASCAT è la Federazione di categoria della Cisl che rappresenta i lavoratori e le lavoratrici dei settori del Terziario, Turismo e Servizi, per i quali stipula i contratti collettivi nazionali, aziendali e territoriali.



Quadri e Manager del Terziario AQuMT
Agenti e Rappresentanti di Commercio
LAVORO SOMMINISTRATO E AUTONOMO
felsa

La FeLSA è la Federazione dei Lavoratori Somministrati Autonomi ed Atipici che rappresenta insieme un progetto e una sfida, aggregare i lavoratori nei luoghi di lavoro, offrendo identità sindacale e professionale, tutele contrattuali e servizi.


Somministrati
Atipici/Parasubordinati
Lavoro autonomo
ULTIME NEWS
  • Coronavirus, nel turismo stimata una contrazione dell’incoming per 4,5 miliardi di euro. I sindacati di categoria Cgil Cisl Uil siglano con Confindustria un avviso comune per fronteggiare l’impatto sull’occupazione Guarini: «Sostenere un comparto strategico dell’economia italiana». Roma, 23 febbraio 2020 – La Fisascat condivide l’appello delle confederazioni Cgil Cisl Uil al tavolo con le Parti Sociali al ministero del Lavoro per definire e condividere il piano di gestione dell’emergenza sul Coronavirus e sui possibili effetti sull’occupazione in Italia. La categoria della Cisl ha siglato insieme alle federazioni sindacali di Cgil e Uil ed alle associazioni di Confindustria Federturturismo e Aica - tutte firmatarie del contratto nazionale dell’industria turistica - un avviso comune finalizzato al monitoraggio in ordine agli impatti sul settore turistico italiano, con una contrazione dell’incoming stimata per 4,5 miliardi di euro secondo una recente ricerca dell’istituto Demoskopika, dove già si registra un tasso di cancellazione più che raddoppiato rispetto l’analogo periodo dello scorso anno e si prospetta un importante blocco della domanda di viaggi in generale per tutte le destinazioni del mondo. Le parti “chiedono al Governo – si legge dell’Avviso Comune - la convocazione di un tavolo o di un incontro congiunto per condividere i problemi del settore ed individuare misure specifiche ed urgenti a sostegno delle imprese e dei lavoratori, atte a fronteggiare la situazione“. «La presumibile contrazione della domanda turistica in Italia impone l’adozione di misure condivise volte a tutelare l’occupazione, anche prevedendo ammortizzatori sociali dedicati» ha dichiarato il segretario generale della Fisascat Cisl Davide Guarini sottolineando che «il turismo in Italia occupa complessivamente circa 2milioni di addetti, oltre il 14% dell’occupazione totale, di cui una buona parte stagionali e rappresenta il 13% del Pil». Per il sindacalista «occorrono misure adeguate volte a fronteggiare i possibili scenari e gli effetti sull’occupazione e a sostenere un comparto strategico dell’economia italiana».
  • Appalti pulizie scuole, la vertenza dimenticata con 4mila addetti esclusi dalla internalizzazione dei servizi dal 1° marzo 2020 e 4.500 con orario e salario dimezzato. Fronte sindacale compatto: si individui una soluzione al dramma sociale Roma, 21 febbraio 2020 – Si individui con urgenza una soluzione che consenta di realizzare la continuità occupazionale e di reddito a tutte le lavoratrici e i lavoratori coinvolti dalla internalizzazione dei servizi di pulizia, ausiliariato e decoro nelle scuole italiane a cominciare dall’ampliamento della platea dei lavoratori coinvolti (abbassando da 10 a 5 anni il requisito di anzianità lavorativa), dal coinvolgimento delle Regioni, delle pubbliche amministrazioni e delle imprese per ricollocare i lavoratori che non hanno i requisiti ma anche attraverso meccanismi di accompagnamento alla pensione e la definizione, tramite un Decreto ad hoc, di un ammortizzatore sociale dedicato per gestire le varie fasi dell’internalizzazione destinato a chi sarà escluso dalla stabilizzazione e rischia di trovarsi comunque fuori dal mercato del lavoro. Sono queste le proposte dei sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltrasporti, rilanciate a meno di dieci giorni dall’avvio del processo di internalizzazione atteso dal 1° marzo 2020, da portare al tavolo interministeriale presieduto autorevolmente dal Presidente del Consiglio Conte, da convocare con urgenza per affrontare complessivamente la vertenza degli appalti scuole nonchè sulle modalità, sulle dinamiche e sui tempi delle fasi del processo di internalizzazione del servizio e dei lavoratori Ex Lsu e Appalti storici negli organici delle scuole sotto l’egida del Ministero dell’Istruzione. Le tre sigle richiamano il Governo ad una ferma assunzione di responsabilità che allo stato dei fatti risulta non più rinviabile. La richiesta segue i solleciti trasmessi nelle scorse settimane dai sindacati, prima al Miur poi alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, sulla convocazione del tavolo previsto dalle intese governative. Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltrasporti accendono nuovamente i riflettori su una vertenza complessa che rischia di trasformarsi in un vero dramma sociale con 4mila lavoratori attualmente occupati che saranno esclusi dal processo di internalizzazione - in carenza dei requisiti previsti dalla procedura selettiva per titoli contenuta nel decreto Ministeriale 1074 del 20 novembre 2019 - mentre per altri 4.500 addetti si prospetta l’assunzione a Part Time, con il dimezzamento dell’orario di lavoro e delle retribuzioni. Le tre sigle ricordano, semmai ce ne fosse bisogno, che la quasi totalità dei lavoratori coinvolti sono donne, spesso lavoratori in famiglie monoreddito e collocati in larga parte nelle aree del centro e soprattutto del sud Italia già fortemente disagiate, in cui ad oggi le possibilità di ricollocazione sarebbero pressoché nulle con un serio problema sociale domani. ~
  • Iper Montebello terziarizza i reparti tecnologici a Unieuro. Garanzie occupazionali per i 199 dipendenti coinvolti Dell’Orefice: «L’introduzione di clausole sociali consentirà di non disperdere il patrimonio professionale dei lavoratori» Roma, 20 febbraio 2020 – Si è svolto il previsto incontro informativo annuale tra i sindacati di categoria Fisascat Cisl, Filcams Cgil, Uiltucs e la direzione di Iper Montebello, società del Gruppo Finiper presente sul mercato con 21 ipermercati e un superstore ed oltre 6mila dipendenti. La direzione societaria ha comunicato ai sindacati l’intenzione di valorizzare l’asset tecnologico per il tramite dell’affido di reparto ad Unieuro, operatore specializzato nella vendita di elettronica di consumo con il quale una società controllata dal Gruppo Finiper, Universo S.R.L., ha intrattenuto nel recente passato rapporti di partnership commerciale. Le parti hanno siglato un verbale che prevede la salvaguardia dell’intera platea di dipendenti coinvolti dall’operazione, complessivamente 199 lavoratori in 19 punti vendita di cui 129 transiteranno alle dipendenze di Unieuro mentre 70 lavoratori saranno reimpiegati nelle attività core business di Iper Montebello spa nel commercio al dettaglio di prodotti alimentari. Soddisfazione in casa Fisascat Cisl. «L’intesa raggiunta - ha dichiarato il segretario nazionale della categoria cislina Vincenzo Dell’Orefice - consente alle organizzazioni sindacali di introdurre delle clausole sociali volte a non disperdere il patrimonio professionale dei lavoratori in una fase di radicale trasformazione sia della offerta commerciale che della stessa organizzazione di impresa che il Gruppo Finiper ha deciso di darsi».
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